venerdì 2 settembre 2011

http://tekw.org/facebook-cambia-linterfaccia-e-le-opzioni-pe

http://tekw.org/facebook-cambia-linterfaccia-e-le-opzioni-pe: Facebook ha introdotto un primo importante aggiornamento per quanto riguarda le opzioni e l interfaccia per aggiornare lo stato. Questa �solo una delle prime novit�che verranno introdotte a seguire nei prossimi giorni e nelle prossime ore, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

lunedì 5 maggio 2008

Tekweb si è trasferito all'indirizzo www.tekw.netsons.org

Per questioni che riguardano l'aspetto tecnico/qualitativo da oggi tekweb non verrà più aggiornato.
Potrete continuare a seguirci sul nostro nuovo sito:


www.tekw.org

Graziea tutti quelli che ci hanno visitato fino ad oggi e che continueranno a farlo sul nuovo sito.

Cordiali Saluti,Andrea.

sabato 29 marzo 2008

Guida emule?..NO GRAZIE!..I'm Torrent..uTorrent! part.1 [Teorica..spiegazione di torrent cos'è come funziona e come si cercano i file]

Questo riepilogo non è disponibile. Fai clic qui per visualizzare il post.

Nucleare, il punto sullo stato della ricerca

Intervista a Stefano Monti

1) Quale ruolo avrà il nucleare in vista di un aumento progressivo della domanda mondiale di energia?
Le organizzazioni mondiali più autorevoli hanno previsto che, a fronte del raddoppio della richiesta mondiale di energia elettrica entro il 2030, la capacità nucleare effettivamente installata dovrà triplicare entro il 2050. Di qui, la necessità di progettare e realizzare fin da adesso impianti in grado di far fronte allo scenario previsto per i prossimi decenni (in particolare, la disponibilità di materie prime e le norme per la protezione dell’ambiente e della salute).


2) Quali sono le attuali prospettive di ricerca sul nucleare?
Tra il 2010 e il 2015, dovrebbero essere disponibili i reattori di cosiddetta “Generazione III+”, un’evoluzione della Generazione III secondo specifiche linee guida: riduzione delle procedure di approvazione, dei tempi e dei costi di costruzione, alta disponibilità dell’impianto e lunga vita utile (60 anni), presenza di dispositivi di sicurezza infallibili e migliore utilizzo del combustibile. Uno dei progetti più interessanti di “Generazione III+” è Iris (International Reactor Innovative & Secure), reattore sviluppato da un consorzio internazionale di cui fanno parte istituzioni, tra cui l’ENEA, e imprese italiane.


3) A che punto è la ricerca sul nucleare di IV Generazione?
La IV Generazione di reattori è ancora in fase di ideazione. Nel 2000 è stato istituito il Generation IV International Forum (GIF) composto dieci Paesi al fine di sviluppare sistemi nucleari che potranno essere operativi fra 20 o 30 anni Il forum ha definito i requisiti di base che i nuovi progetti dovranno rispettare:

  • sostenibilità: massimo utilizzo del combustibile e minimizzazione dei rifiuti radioattivi;
  • economicità: basso costo dell’impianto e livello di rischio finanziario equivalente a quello di altri impianti energetici;
  • sicurezza e affidabilità: i sistemi di quarta generazione dovranno avere una bassa probabilità di danni gravi alla parte del reattore più “delicata”, il cosiddetto nocciolo, e tollerare errori umani anche gravi. Non dovranno richiedere piani di emergenza per la difesa della salute dei cittadini, non essendoci uno scenario credibile per il rilascio di radioattività fuori dal sito;
  • resistenza alla proliferazione e protezione contro attacchi terroristici.

I Paesi che hanno aderito subito a questa iniziata, lanciata dagli Stati Uniti, sono Argentina, Brasile, Canada, Corea del Sud, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Sud Africa, Svizzera, a cui si è aggregata successivamente l’Euratom, in rappresentanza dell’Unione Europea. Russia e Cina sono entrati a fare parte del GIF quest’anno, in considerazione dei loro programmi di utilizzo dell’energia nucleare.
Un’ulteriore accelerazione nella direzione sopra delineata è rappresentata dalla iniziativa americana, recentemente sottoscritta anche da Cina, Francia, Giappone e Russia, denominata GNEP (Global Nuclear Energy Partnership). Si tratta di un programma di rilancio del nucleare che, oltre a prevedere la realizzazione di un prototipo di IV generazione entro il 2020, tende ad agevolare l’utilizzo dell’energia nucleare da parte dei paesi in via di sviluppo, attraverso nuove politiche.


4) A vent’anni dal referendum sul nucleare l’Italia continua ad investire sulla ricerca sul nucleare?
L’Italia, al pari degli altri paesi dell’Unione Europea, partecipa allo sviluppo di reattori di quarta generazione tramite l’Euratom. Sono coinvolti nella ricerca ENEA, Ansaldo Nucleare, Cesi Ricerca e Università.


5) Oltre al nucleare di IV Generazione, è in fase di rilancio il nucleare da fissione con il progetto Inpro (International Project on innovative Nuclear Reactors and Fuel Cycles). In cosa consiste?
Sulla spinta dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, si è sviluppata un’altra iniziativa internazionale per il rilancio dell’energia nucleare da fissione: il progetto Inpro (International Project on Innovative Nuclear Reactors and Fuel Cycles). L’obiettivo del progetto è assicurare che l’energia nucleare sia disponibile per soddisfare il fabbisogno energetico. Sono allo studio soluzioni per la sicurezza, la competitività economica, la gestione dei rifiuti radioattivi e la non proliferazione. Il programma di lavoro di Inpro è organizzato in tre fasi: la prima – già completata – prevedeva una selezione di linee guida, criteri e metodologie per una valutazione dei concetti innovativi proposti e i requisiti posti dagli utilizzatori. La fase attuale prevede l'esame di sistemi e tecnologie resi disponibili da alcuni Stati membri, a fronte dei criteri precedentemente selezionati. Nella fase finale si studierà l’avvio di un progetto internazionale, identificando le tecnologie più appropriate per la realizzazione negli Stati membri.
A Inpro partecipano Stati Uniti, Argentina, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Francia, Germania, India, Indonesia, Corea, Olanda, Pakistan, Russia, Sud Africa, Spagna, Svizzera, Turchia, con il contributo della Commissione Europea.


Dal sito dell'enea.

Chernobyl,il disastro ancora oggi.


[Prima di iniziare voglio dire alle persone che si stancano a leggere di andare subito verso la fine del post e scaricare il documento allegato,aprirlo e dare un occhiata]



Si sta tanto discutendo sul nucleare in Italia,voglio ricordo però che in Italia abbiamo avuto il nucleare e si è deciso di chiudere le centrali..
Io non sono tanto esperto da poter parlare sulle questioni tecnico/economiche/ambientali del nucleare e non sono tanto esperto per poter dire Si alle fonti di energia rinnovabili oppure no Al Nucleare.
Però mi sono ben informato sul nucleare nel passato..mi riferisco a Chernobyl.


Chernobyl - Ucraina.
Alle ore 1,23 della notte tra il 25 e il 26 aprile esplode il reattore numero 4.


Il disastro nucleare più grave nella storia dell'atomo.

L'immissione di sostanze radioattive nell'atmosfera continuò in maniera crescente fino al 10 maggio per poi decrescere.




I danni provocati

  • 15 milioni di persone colpite dalle radiazioni

  • 120mila miliardi di lire: i costi per la riabilitazione delle persone contaminate

  • da 30mila a diverse centinaia di migliaia (500/700) di vittime nel corso di 14 anni

  • il 70% delle emissioni radioattive è ricaduto sul suolo della Bielorussia

  • 235mila miliardi di lire: il danno totale (dal 1986 al 2015) stimato dal governo bielorusso

  • 30mila: i bambini che ogni anno vengono in Italia per curare gi effetti delle radiazioni

  • 155mila chilometri quadrati (metà dell'Italia): la superficie di territorio contaminata

  • 20% e 10%: le percentuali del bilancio bielorusso e ucraino regolarmente destinate alle conseguenze del disastro


Leggete questo documento:
www.tekw.netsons.org/chernobyl19annidopo.pdf

Si commenta da solo..si dice che oggi con le nuove tecnologie sia quasi impossibile un nuovo disastro legato alle centrali nucleari..ma la storia..o meglio il passato insegna..

Potremmo utilizzare in Italia le fonti di energia rinnovabili dal punto di vista ambientale non inquinano..sono subito funzionanti (basta installarle) e potrebbero smaltire il fabbisogno energetico di molte famiglie italiane.

La realizzazione di una centrale nucleare richiede diversi anni per poter essere costruita,parecchio tempo per poter essere attiva (fissione nucleare e altre cose) e sopratutto aprecchi soldi (emh in Italia..soldi..).Poi c'è da dire che una sola centrale nucleare non servirebbe a niente..in Francia hanno 59 centrali nucleari e soddisfano per l'80% le richieste di energia.

Io sarei per tutte e 2 i tipo di energia..non avere il nucleare in Italia è di sicuro uno svantaggio..non avere il rinnovabile nel mondo è di sicuro un disastro.

Quindi..lascio a voi questa domanda..Nucleare o Rinnovabile?Cosa ne pensate?..commentate gente =)


Centrali nucleari: costi e tempi di produzione e smaltimento delle scorie




Quanto costa costruire una centrale nucleare?

Il costo medio attuale di una centrale nucleare è di circa 2000-2200 euro/kWe installato, ovvero il costo in conto capitale di una centrale da 1000 MWe è di circa 2 miliardi di euro. Il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro.
Quanto tempo è necessario per realizzare una centrale nucleare?
Gli attuali reattori di III Generazione (AP1000 Westinghouse, EPR Areva) hanno un tempo di costruzione di circa 50 mesi. Ma va tenuto conto che prima della costruzione è necessario acquisire alcune autorizzazioni alla costruzione e alla messa in funzione. Questi tempi non sono univocamente definiti per cui ci si può riferire a casi concreti recenti, quali quello finlandese e britannico. In Finlandia il processo decisionale per la realizzazione di un nuovo impianto nucleare implica sei successivi stadi, che vanno dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la costruzione ed esercizio dell’impianto al rilascio di una licenza di esercizio da parte del Governo. Nel caso del nuovo impianto EPR (Olkiluoto 3), l’iter è iniziato nel 1998 con il lancio della VIA da parte delle utility interessate (a quel tempo erano ancora in ballo due possibili siti), ha attraversato il suo culmine con l’approvazione della nuova centrale da parte del Governo nel maggio del 2002 (la licenza alla costruzione è stata poi rilasciata nel 2005) e si concluderà nel 2010-2011 con la messa in funzione dell’impianto: complessivamente 13-14 anni. Il governo britannico, ad inizio 2008, ha annunciato la costruzione di 8 centrali nucleari di III Generazione. In quell’occasione, John Hutton, business secretary del governo britannico, ha affermato: “I hope the first new reactor would be in service well before 2020”; peraltro, il target di EDF di mettere in rete il primo impianto nel 2017 è giudicato dalla stesso governo “brave”. È dunque realistico attendersi che in un Paese con lunga e ininterrotta tradizione di ricorso all’energia nucleare e di gestione dei rifiuti radioattivi e con ben 19 impianti nucleari in esercizio la messa in rete del primo impianto di III generazione avvenga non prima di una decina di anni da oggi.

Si può definire "sicura" una centrale nucleare?
Certamente sì, se comparata con altre attività umane, in particolare con la produzione di energia da altre fonti. Considerando l’intero ciclo di ogni fonte energetica (ciclo del combustibile, fabbricazione dei componenti e del sistema, esercizio) si sono ottenuti risultati che pongono l’energia nucleare tra quelle meno pericolose, anche nei confronti delle rinnovabili, sempre a parità di energia prodotta. Un indice significativo della sicurezza è il rischio di incidente e le conseguenti fatalità. La figura seguente fornisce le fatalità, espresse in morti per GWe per anno, in vari tipi di impianti per la produzione di energia, installati in paesi OECD e non-OECD, nel periodo 1969-2000. Come si può vedere, le morti dovute ad incidenti in impianti nucleari sono di gran lunga inferiori a quelle dovute alla produzione di energia da qualsiasi altro tipo di impianto.


Quanto inquina una centrale nucleare? Come si pensa di risolvere il problema dei rifiuti radioattivi?
L’inquinamento prodotto da una centrale nucleare deriva principalmente dalla gestione dei rifiuti radioattivi. L’emissione di radioattività nell’ambiente circostante durante il normale funzionamento di un impianto nucleare è irrilevante, in quanto inferiore al fondo naturale e non esistono emissioni di altra natura.
Per dare la dimensione del problema dei rifiuti radioattivi, ogni anno vengono prodotti circa 40.000 m3 di rifiuti radioattivi (90 cm3 per persona) nell’Unione Europea a 25, dove l’energia nucleare contribuisce per circa il 33% del fabbisogno complessivo di energia elettrica. La maggior parte di questi (circa 36.000 m3 per anno) sono rifiuti a bassa e media attività, la cui radioattività decade a valori trascurabili nel giro di qualche secolo. La quantità rimanente (circa 4.000 m3 per anno) è rappresentata da rifiuti ad alta attività e lunga vita, la cui radioattività impiega da migliaia a centinaia di migliaia di anni per decadere a valori trascurabili. Per l'isolamento di questi rifiuti in un lasso di tempo così ampio è necessario ricorrere a barriere naturali, come le formazioni geologiche ad elevata profondità (600-800 metri e oltre), che devono presentare adeguate caratteristiche di stabilità e impermeabilità, in grado di assicurare l'isolamento del rifiuto dalla biosfera per periodi paragonabili all'età del giacimento, solitamente milioni di anni. Presentano queste caratteristiche i giacimenti salini e argillosi e alcuni tipi di rocce granitiche. Nell’Unione Europea si discute da tempo della possibilità di individuare un sito geologico comune, ma il discorso è ancora a uno stadio preliminare per motivi prevalentemente di consenso pubblico. Considerato il volume limitato di rifiuti ad alta attività e lunga vita, questa è la soluzione che molti Paesi europei considerano praticabile. Nel 7° Programma Quadro la Commissione Europea ha previsto fondi ingenti per i programmi di ricerca comunitari per lo smaltimento geologico e per i programmi su “Partitioning” e “Transmutation”, che hanno l’obiettivo, tra l’altro, di minimizzare drasticamente la produzione di rifiuti ad alta attività nei reattori nucleari di futura generazione (Generation IV e Accelerator Driven System).
Occorre paragonare la quantità di rifiuti prodotti dal nucleare con quella prodotta da altre fonti energetiche. Tenendo conto dei rifiuti radioattivi di bassa, media e alta attività, il nucleare produce circa 0,055 c m3 di rifiuti radioattivi per kWh contro, ad esempio, 0,18 kg di rifiuti solidi non radioattivi per kWh prodotto da carbone o lignite (questo il valore medio ma in alcuni Paesi si arriva anche a 0,25 kg/kWh e oltre). Altri dati significativi sono i seguenti, riferiti ai volumi di rifiuti annuali nell’Unione Europea:
- Rifiuti industriali: 1000 milioni di m3
- Rifiuti industriali tossici: 10 milioni di m3
- Rifiuti radioattivi (totale): 40 mila m3
- Rifiuti radioattivi ad alta attività: 4 mila m3.

testo proveniente dal sito dell'enea.

venerdì 28 marzo 2008

Legge assurda, ma legge!

Riporto un file che ho trovato su msn:

Legge assurda, ma legge!

Stravaganti, assurde oppure del tutto inutili: ecco le leggi più pazze del mondo!

© FTAOnline
Legge assurda, ma legge!

Dura lex, sed lex, legge dura, ma legge. Invece a volte il motto "legge assurda, ma legge" sarebbe più appropriato. Ce ne sono per tutti i gusti, parliamo naturalmente di leggi stravaganti, assurde o del tutto inutili, fatte e mai disfatte.

Gli esempi si sprecano, dal Canada all'Arabia Saudita, dalla Cina all'Inghilterra e nemmeno il Bel Paese manca all'appello. Il primato sembra spettare al Canada: nella nuova Scozia per esempio quando piove è vietato innaffiare il giardino mentre nella British Columbia, la più occidentale delle province canadesi, è illegale uccidere un uomo delle nevi; ad Alberta se qualcuno viene rilasciato dalla prigione gli deve essere dato un fucile carico ed un cavallo per lasciare la città e in Ontario il limite per le auto è di 80 km orari ma le biciclette hanno la precedenza.

Il Canada è noto anche per le buone maniere e per l'attenzione che riserva all'ambiente, all'ordine ed alla pulizia, infatti: a Gananoque si è tenuti a spalare la neve della strada di fronte a casa e ad Oshawa è illegale arrampicarsi sugli alberi mentre a Ottawa non si può mangiare un gelato di domenica sulla Bank Street ed a Montréal è vietato sputare in pubblico. Ma anche nel vecchio continente le stranezze non mancano, infatti in Gran Bretagna un letto non può essere messo fuori da una finestra ed è illegale per una donna mangiare cioccolata su un mezzo pubblico. Sempre in Inghilterra i ragazzi sotto i dieci anni non possono guardare manichini nudi ed è proibito vendere ortaggi di domenica (tranne le carote!).

A Chester se si incontra un gallese dopo mezzanotte entro le mura della città è legale colpirlo con una freccia mentre a York se si incontra uno scozzese è legale colpirlo con una freccia tranne di domenica. In Scozia invece se qualcuno bussa e vi chiede di usare il lavandino dovete lasciarlo entrare in casa. La testa di una balena morta (non è uno scherzo) trovata sulle coste inglesi appartiene al Re, mentre la coda è della Regina.

In Francia un maiale non può essere chiamato Napoleone. Che i francesi siano nazionalisti lo sapevamo e infatti dalle otto di mattina alle otto di sera il 70% della musica trasmessa per radio deve essere di autori francesi. In Israele è proibito scaccolarsi di sabato e ad Haifa è proibito portare orsi sulla spiaggia mentre a Tel-Aviv non si può uscir di casa senza calze.

Le stranezze non mancano certo neanche negli Usa: in Georgia non si può portare un cono gelato nella tasca posteriore dei pantaloni di domenica e in California il sole è garantito alle masse, per legge. A Chicago è illegale mangiare in un luogo che sta andando a fuoco. In Texas se due treni si fermano ad un incrocio ferroviario a nessuno dei due è permesso muoversi finché non passa l'altro. In Alabama è proibito essere bendati se si guida per lavoro ed è vietato giocare di domino la domenica. In Florida invece le donne non sposate non possono lanciarsi col paracadute di domenica e non si può cantare in pubblico in costume da bagno.

In Norvegia si sa amano gli animali: è proibito infatti castrare gatti o cani femmina così come a Galesburg dove si può essere multati per aver colpito ratti con mazze da baseball. In Alaska è legale sparare a un orso, ma è proibito svegliarlo mentre dorme per fargli una foto e in Wyoming è vietato fotografare i conigli per tutto il mese di giugno, il periodo di accoppiamento. Mentre in California gli animali non possono accoppiarsi a meno di 1500 piedi da una taverna.

Attenti ad uscire di casa senza mutande in Tailandia, multa fino a 600 dollari e non stendete i panni di domenica in Svizzera e nemmeno tirate l'acqua dopo le dieci di sera. Non manca neppure l'Italia all'appello: è infatti illegale praticare la professione del ciarlatano e un uomo che indossa una gonna può essere arrestato. Non si può nemmeno colpire qualcuno con un pugno perché è un crimine la legge lo specifica.

Sempre in Italia citiamo una notizia apparsa sul Corriere online il 4 agosto scorso. "Se vi arrabbiate molto con qualcuno, d'ora in poi, trattenetevi dal dirgli «mi fai schifo». Potrebbe costarvi il risarcimento danni per reato di ingiuria. Lo hanno deciso (con la sentenza numero 31451) i giudici V Sezione penale della Cassazione, annullando con rinvio la sentenza del Tribunale d'appello di Monza che aveva assolto ("perchè il fatto non sussiste") un uomo, Giordano D., accusato di aver offeso con questa frase una donna. Il giudice di merito aveva ritenuto che la valenza offensiva della frase era venuta meno perchè l'uomo usando «la particella pronominale "mi" in luogo della mera espressione "fai schifo", avrebbe manifestato un'opinione soggettiva» anziché un'offesa. I supremi giudici hanno ritenuto questa considerazione una «incongruenza logica palese perchè ogni espressione ingiuriosa reca in sé un riflesso congetturale. D'altro canto, se fosse plausibile la valutazione del giudice di merito sarebbe sufficiente anteporre a qualsiasi espressione ingiuriosa, anche la più graffiante o spregevole, la particella pronominale "mi" per rendere la condotta illecita esente da sanzione penale»". Davvero da non crederci.